Milano - 13/4/2001

Il tour dei chitarristi della "Night of the guitars" italiana fa tappa al Rolling Stone di Milano. Il pubblico presente in sala va via via aumentando numericamente ma, quando le Custodie Cautelari attaccano il loro hit "Vivere", è già folta la schiera di coloro che occupano le gradinate e il sottopalco. Dopo una cover degli Aerosmith inizia la sfilata dei chitarristi, presentati da Fernando Proce (noto dj di Rtl 102.5 nonchè già al fianco di Maurizio come cantante). Il primo è come di consueto Max Cottafavi con i suoi riff resi famosi da Ligabue. Segue Maramotti, con una canzone di Santana, "Otherside" dei Red Hot Chili Peppers ed infine "Io ci sarò" di Pelù. Quindi si presenta sullo stage il mitico Alberto Radius con la sua rapsodia strumentale. Quindi esegue due pezzi dal suo album solista. Molto apprezzato il suo intervento dal pubblico che, pur non scatenandosi eccessivamente, dimostra il suo favore nei confronti del sound caratterizzato dalle sei corde. A questo punto c' è Cesareo con tre pezzi di Elio, poi Portera incanta con le sue evoluzioni e lascia poi spazio a Solieri, non prima di aver proposto "Grande figlio di puttana". Maurizio si presenta sul palco con pantaloni di velluto rosso, stivaletto di cuoio nero a punta e camicia scura. Imbraccia la inseparabile Frankenstein ma sul palco vediamo anche la Fender dorata. Dopo "Lo show", che fa saltare il pubblico, canta "Fire" di Jimi Hendrix. L' ultimo suo pezzo è "C' è chi dice no". Alla fine canonica jam con la battistiana"Il tempo di morire" e la sempre emozionante "Purple Rain" di Prince. Come al solito la parte finale dello spettacolo vede Cesareo protagonista di simpatiche sputazzate (anche a lunga gittata per colpire il collega più distante), che divertono il pubblico ma forse un po' meno le vittime, che comunque apparentemente stanno al gioco (non so cosa succede nei camerini dopo). Nel complesso ottima serata, cui sicuramente ha contribuito la qualità le locale nonchè la buonissima partecipazione dei milanesi. Da segnalare come tecnico del suono la presenza di Maurizio Biancani, che da anni lavora al fianco di Vasco Rossi.