Roncade - 30/3/2001

ECCOVI LA RECENSIONE DEL LIVE DA PARTE DEL MIO AMICO ROBERTO "THE GUITAR".

Chiedermi di scrivere un pezzo su una serata di Solieri senza prima spiegare ciò che ha rappresentato per me Maurizio è difficile...ma cercherò di liquidare tale spiegazione con poche parole per poi passare al resoconto della serata LIVE. Io mi chiamo Roberto, ho 22 anni, e suono la chitarra da quando vidi Massimo Riva al fianco di Vasco sul palco, mi sconvolse totalmente e dissi "Anch' io voglio essere così", a ripensarci mi sembra ieri, in realtà sono passati un po' di anni...Oggi sono un ottimo chitarrista, ho imparato quasi tutto da autodidatta ed essendo fan di Vasco da quand' ero bambino, sento il bisogno di dire che Maurizio Solieri è stato il mio vero maestro, lui non lo sa e non immagina nemmeno le ore passate ascoltando i suoi assoli, studiarli, capire i giri...lo stimolo era: "Arrivare a fare ciò che faceva Solieri". Maurizio non immagina nemmeno le emozioni che mi ha dato con il suo modo di suonare, con il suo stile...ogni volta che l' ho ascoltato nei brani del Blasco e della Steve Rogers...e le emozioni che provo ancora oggi ogni volta che con la mia chitarra ripeto i riff, i giri, gli assoli del mio maestro di chitarra. Veniamo alla serata: Le CUSTODIE CAUTELARI iniziano a suonare dopo le 11, hanno avuto un brutto incidente stradale arrivando al locale e prima di iniziare dicono: "Non siamo mai stati felici come stasera di essere sul palco a suonare". Il gruppo infila per partire una serie di pezzi: Aerosmith, Madonna, Lenny Kravitz e poi "Gli Angeli", che viene dedicata da loro e da tutti i chitarristi presenti a Massimo Riva, l' applauso del locale gremitissimo è forte, ed è forte per me l' emozione nel ricordo. Iniziano le esibizioni delle GUITAR STARS, si comincia coi pezzi ritmati di Cottafavi prima e Maramotti poi, riff semplici vanno a scaldare il pubblico per iniziare. Poi tocca ad Alberto Radius accompagnato come sempre dalla sua Hamer, sul palco esegue i suoi tre pezzi magistralmente: 59 anni di vita vissuta con una chitarra, un monumento. Tocca a Cesareo, chitarrista degli "Elio e le storie tese", in braccio ha la classica Ibanez che lo contraddistingue, grandissima esibizione anche la sua...indimenticabile la guerra di sputi fatta fra lui e il cantante delle C.C. Il clou della serata si avvicina, sale sul palco Ricky Portera: maestosa esibizione, suona "Canzoni alla radio" e "Grande figlio di puttana" del suo periodo con gli "Stadio"....infiamma il pubblico facendo urlare la sua Ibanez con "Little wing" di Jimi Hendrix. Veramente grandissimo. Arriva il momento caldo dello show, la voce delle "Custodie Cautelari" annuncia così..."Non so perchè qualcuno lo definisca l' ex-Chitarrista di Vasco, visto che lui è ancora il Chitarrista di Vasco Rossi...". E così fra il boato del pubblico assiepato e accaldato del locale appare in scena Maurizio Solieri, vestito in pantaloni rossi e camicia nera, stile country e con in mano la mitica "Fender Frankestein"...Io lì ad un metro di distanza osservo e riosservo i suoi movimenti, come sempre Solieri è impassibile osserva poco il pubblico e molto il movimento della mano sinistra che scorre sul manico...che dire, a vederlo sul palco così impassibile mi vengono in mente tutti i soprannomi che Vasco gli ha affibiato in questi anni...sono pensieri fugaci che volano via, non appena parte "Lo show" e si rimane incantati ad ascoltare. Segue poi "Ridere di te", altro capolavoro scritto da Maurizio, il pubblico tutto unito canta la canzone, le parole scritte da Vasco vengono scandite da tutti ed accompagnano l' arpeggio di chitarra di Solieri. Tutti rapiti dalla musica, Solieri distende i nervi e canta pure lui al microfono, altro brano, altra emozione, sentirlo e vederlo cantare fa un effetto stranissimo soprattutto a chi come me è abituato a vederlo da sempre o quasi con la sola chitarra in braccio. La serata arriva al termine, gran finale con tutte le GUITAR STARS schierate, si suonano Battisti e Prince, e si va così a concludere uno splendido show di quasi tre ore. Grande evento, se la "Notte delle chitarre" passerà per la vostra città vi consiglio di andare a vedere lo spettacolo, coinvolge tutti, da chi suona e ama la chitarra a chi è più semplicemente un amante della buona musica.