Bergamo - 25/1/2001

Al "Notturna" di Bergamo è di scena la "Notte delle chitarre". Ottimamente supportati dalle "Custodie Cautelari", si alternano sul palco sei grandi protagonisti del panorama italiano delle sei corde. Senza dimenticare il bravissimo Paolo Zanetti, guitar-man delle Custodie, il pubblico ha potuto apprezzare riff e assoli di Max Cottafavi, Cristiano Maramotti, Alberto Radius, Cesareo, Ricky Portera e ovviamente Maurizio Solieri. Lo spettacolo è stato anticipato da tre successi del momento interpretati dalla band (i bravissimi Ettore Diliberto alla voce, Max Muller alla batteria, Barbara Martini alle tastiere e cori, Mauro Isetti al basso e il già citato Paolo Zanetti alla chitarra). Il cast della serata è stato annunciato da due speaker d' eccezione, ovvero i dj Fernando Proce (grande amico di Maurizio Solieri con cui come sapete ha inciso un cd nel 1997) e Federico l' Olandese Volante. La prima chitarra eccellente a salire sul palco è stata quella di Max Cottafavi, che ha suonato tre pezzi di Ligabue: "Ho messo via", "Libera nos a malo" e "Balliamo sul mondo". A seguire Cristiano Maramotti, che sulle note di una hit di Santana vede rompersi una corda della chitarra...Cesareo interviene prontamente e gli presta la sua "Ibanez", con cui eseguirà altre due canzoni, tra cui "Io ci sarò" di Pelù. Applausi per l' ottimo Cris, gli subentra Radius che si presenta producendosi in una rapsodia strumentale. Quindi vengono cantate due canzoni di Lucio Battisti. Da ricordare la presenza di Alberto come chitarrista delle uniche sette apparizioni dal vivo dell' indimenticato Lucio. Quarto protagonista è Cesareo, con cui le Custodie propongono tra le altre "Cassonetto". Il quinto è Ricky Portera, che prima si esibisce in evoluzioni spettacolari con il suo strumento, poi esegue un successo di Dalla e infine la canzone dedicatagli da quest' ultimo, ovvero "Grande figlio di puttana". L' ultimo è l' acclamatissimo Maurizio Solieri, che propone tre sue canzoni: "Lo show", "Ridere di te" e "C' è chi dice no"...per il gran finale, tra l' entusiasmo del pubblico, vengono richiamati sul palco i sei chitarristi, che "jammano" tutti assieme su "Purple rain" di Prince, "Un tempo per morire" di Battisti e l' arcinota "Jumpin' Jack Flash". La serata è riuscita perfettamente, gli spettatori hanno partecipato in maniera calorosa ed anche la soddisfazione dei protagonisti stessi ne è stata testimonianza.