Bologna - 23/12/2003

Siamo andati a curiosare nello studio dove la Steve Rogers Band si sta preparando per il concerto-evento di Zocca.
Arriviamo poco prima delle 4 con Maurizio Solieri e Stefano Bittelli (che farà da fonico) e dopo pochi minuti arriva anche il maestro Mimmo Camporeale con un berrettino di lana incredibile. Il tempo di tirare fuori gli strumenti ed i due iniziano a scaldarsi a modo loro intonando una canzoncina non-sense che parla di gommisti di Casalecchio e, ovviamente, di donne. Solieri poi ci spiega che quella è la “sigla”…
Nel frattempo arrivano Daniele Tedeschi (che si dividerà equamente i pezzi in concerto con Beppe Leoncini) e Claudio Golinelli. 
Si può iniziare a provare, quasi. Infatti Maurizio sente la necessità di improvvisare un pezzo in napoletano su Mariano Apicella, così, giusto per scaldare un pò la voce. Ora possono iniziare le prove ed al grido di “no global no global” parte lo storico riff di “Alzati la gonna”.
Anche se la “voce guida - confidenziale” è quella di Mimmo, perché Andrea Innesto deve ancora arrivare, il brano gira fin da subito alla grande. 
Si sistemano alcuni dettagli, si prova ancora un paio di volte finchè il pezzo non viene limato nei minimi particolari e si può così passare ad un altro.
Arriva Andrea, si suonano “Questa sera rock’n roll” e “C’è chi nasce donna”.
I ragazzi fanno molta attenzione a tutto, niente è lasciato al caso, una nota, un drum fill, tutto viene provato e riprovato con entusiasmo.
Si passa a “Bambolina” che, nella nuova versione, inizialmente zoppica un po’. Il brano è difficile, costruito su minimi dettagli, come la nuova introduzione composta da Solieri o quelle armonizzazioni delle voci nell’inciso, che devono essere perfette. Si sta anche un’ora su questa benedetta armonizzazione, finchè non viene bene, ed alla fine, dopo un duro lavoro, il risultato è incredibile. Si risuona il brano ancora un paio di volte, per memorizzarlo meglio e mentre la band sta ascoltando il pezzo successivo su un cd, arriva Serse Mai, storico collaboratore dei ragazzi. Andrea chiede di provare “Dimmi come stai” per mettere a punto bene la linea melodica della voce. E’ tardi ma si fa. La band è già ben rodata sulla canzone e così ci si può concentrare sulla voce, attacchi ed interpretazione, con Mimmo a seguire Cucchia. Finiscono le prove e si va tutti al ristorante dove i ragazzi della Steve erano soliti andare negli anni ‘80. A tarda serata viene a trovarci anche il grande Rudy Trevisi, ed i ricordi di vita comune e gli aneddoti da tour si sprecano.
Si fa casino, ci si diverte … sul serio! Bentornata Steve Rogers Band!!!