Forlì - 12/12/2015

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E' stata una di quelle serate che difficilmente dimentichi, nate quasi per caso, dal nulla. Mi trovavo in Emilia per motivi lavorativi, precisamente a Ravenna, quando quasi per caso, bazzicando su Solierifans.com, ho letto la data del 12 Dicembre di Forlì. In pochi minuti ho organizzato la trasferta e circa un'ora prima dell'inizio ero già in sala.

 

La serata è stata organizzata dalla Music Academy "Cosascuola" di Forlì, all'interno dell'auditorium della struttura scolastica. Una sala piccola ma molto accogliente, circa 90 posti a sedere, un ambiente che subito mi ha fatto sentire a casa, quasi come fossimo nel salotto insieme a quattro amici a condividere la nostra passione musicale. La clinic è stata impostata come una lezione/incontro, con ampi spazi lasciati all'interazione tra il pubblico e la band, composta da Beppe Leoncini alla batteria (Steve Rogers Band, Class, Solieri), Mattia Bigi al basso e cori (Extrema, Biagio Antonacci) e il nostro Maurizio alla chitarra e alla voce.

Il repertorio è stato caratterizzato da pezzi storici del classic-rock blues, pezzi di Clapton, Hendrix,The Who, Led Zeppelin, ma anche del repertorio solistico di Maurizio, estratti sia da album storici di Steve Rogers Band e Class, sia dall'ultimo suo lavoro solista, Volume I. Il grande affiatamento del trio ha dato vita ad una serata veramente gradevole carica di buona musica. Varie sono state le domande poste dai presenti in sala, alcune di carattere prettamente tecnico su chitarre e strumentazione, altre riguardanti anche altri aspetti della vita professionale di Maurizio.

Alcune delle domande poste dai presenti in sala:

- Che corde utilizzi?

R- Generalmente sulle Gibson o modelli similari utilizzo le 10-46, sono il giusto compromesso tra morbidezza e sound. Perfette sui bendings e nella tenuta dell'accordatura. Su alcune strato utilizzo le 09-42 per motivi di comodità nel fare i bending, ma in studio torno alla 010.

- Quali sono gli artisti di oggigiorno che ascolti?

R- Ascolto un po' di tutto ma sicuramente tra i miei preferiti di oggi ci sono i Black Stone Cherry e Joe Bonamassa.

- Come vedi l'attuale situazione chitarristica in Italia e non?

R- Oggi chiunque ha a portata di mano internet, mille informazioni, mille tutorial, tantissime scuole di musica e metodi. Si tende ad ottimizzare in maniera maniacale la tecnica, a raggiungere velocità incredibili sulla tastiera. Putroppo questo ha fatto perdere di vista il lato comunicativo e compositivo, difficilmente si ascoltano soli orecchiabili e melodici, si punta solo all'aspetto scenico di fare trick con la chitarra. Io appartengo ad una generazione di autodidatti, di gente che prima della velocità e della tecnica mette cuore e idee.

- I tuoi chitarristi di riferimento?

R- Beh tanti direi, da George Harrison, passando per Jimmy Page, Steve Luckater, Brian May, Hendrix, Clapton...non bisogna mai fossilizzarsi su uno in particolare, ognuno di noi è diverso e dobbiamo saper cogliere lo stile e il modo comunicativo di quel dato artista. Molti dei miei soli sono nati ispirandosi alla tecnica e allo stile di un dato artista. La cosa bella è poi personalizzare il tutto e creare un qualcosa di tuo.

- Il tuo setup di stasera?

R- Come chitarre stasera ho portato questa mia Hamer Archtop del 1993, chitarra ormai fuori produzione. Sonorità simil Gibson anche se si colloca a metà tra una Gibson e una Fender. Ha una sonorità nasale ed è stata modificata inserendo un pot push-pull per lo split degli humbuckers. Monta il floyd come quasi tutte le chitarre dell'epoca anche se ormai è un sistema abbastanza obsoleto. L'altra chitarra con me stasera è una Fender Custom Shop modello Rory Gallagher, esatta replica di quella del famoso bluesman irlandese. Ha il tipico sound Fender e questo aspetto così invecchiato. In pedaliera ho un delay Eventide, un accordatore polytune, un Cry Baby wah wah, il mio overdrive "SolDrive"del Kor Pedals e un boost della MXR. Come testata la mia JCM900 moddata da Massimo Mantovani della M-Tech.

- Progetti futuri?

R- Nella prossima primavera uscirà un vinile in edizione limitata contenente i miei lavori solisti più famosi. Un progetto per un pubblico di veri appassionati.

- Quale chitarra preferisci tra quelle che possiedi?

R- Mi piacciono tutte, cerco di adattare sempre la sonorità dello strumento al contesto della canzone.

Voglio ringraziare tutto lo staff di "Cosascuola" per la grande disponibilità e gentilezza dimostratami e Maurizio per il calore e l'affettuosità con cui mi ha salutato durante e dopo la clinic...lo ringrazio anche per l'esecuzione del solo di Liberi Liberi (su mia richiesta) e per avermi omaggiato del suo plettro a fine serata!

SETLIST

Who's at your door
Twisting your soul
Red House
White Room
Fire
My Generation
Rock N' Roll
Liberi Liberi (solo)
Alzati la gonna (strofa strumentale + solo)
Class' groove
Endless Love
Cocaine

Foto: Renato Di Rosa