La "Frankie" dalle origini ad oggi

di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sotto il sole, al freddo, con le corde nuove non mi ha dato mai dato nessun problema. E’ la mia chitarra preferita, con essa ho suonato le cose più famose, ha quel suono che la gente riconosce.”

Nel 1984 Maurizio commissionò ad un liutaio emiliano, Roberto Pizzirani, una chitarra modello Stratocaster su sue particolari specifiche, fatto abbastanza inusuale per quei tempi. Ideata con spiccate caratteristiche “heavy”, venne dotata di sistema Floyd Rose Original Tremolo. Il corpo fu realizzato in acero, più grande rispetto allo standard di casa Fender, mentre il manico era un Fender con paletta e back verniciati di bianco e tastiera in palissandro a 21 tasti. Tra le altre caratteristiche, presentava meccaniche Schaller, due pickup single-coil Fender, un humbucker bianco Di Marzio Super Distortion e un battipenna leopardato. Abbastanza inusuale fu l’utilizzo della cornice esterna per l’humbucker (presente ad esempio nei modelli Gibson), soluzione utilizzata in questa chitarra fino al 2003.

All’inizio suonava male, ma dopo un paio di anni è uscito il suono

  
La Frankie nel 1985

Per il Tour “C’è chi dice no” del 1987, la Frankie vide un cambio di mascherina, sempre sulle tinte del giallo.


La Frankie nel 1987

Dal 1988 Maurizio incrementò i suoi impegni con la Steve Rogers Band facendo largo uso in quel contesto di chitarre marca Jackson, Schon e Hamer. Rientrato nella band di Vasco Rossi, nel 1995 tornò ad utilizzare la Frankie, in occasione del tour “Rock sotto l’assedio”. Il manico Fender in palissandro fu rimpiazzato da un Warmoth in acero birdseye 22 tasti, radius compaund 10-16", tastiera incollata in acero birdseye e truss rod adjustment al tacco.  Questo manico è caratterizzato da segnatasti neri abbastanza piccoli rispetto agli standard Fender, da una tastiera a taglio "retto" nella parte del tacco (stile Telecaster) e da un notevole spessore e dimensione della paletta. Fu adattato al sistema Floyd Rose con l’istallazione del capotasto metallico a brugole, ma non venne però montata la barra abbassa-corde in dotazione col kit del suddetto sistema tremolo. Le meccaniche montate erano le stesse Schaller presenti nel precedente manico Fender. In questo periodo sostituì anche il battipenna con uno bianco madreperlato, l’humbucker al ponte con un Seymour Duncan Custom TB-5 nero, il pickup centrale con un Lace Sensor Noiseless anni ’80 e quello al manico con un single-coil di derivazione Texas Special, costruito a mano da un’azienda torinese.


La Frankie nel 1995 con il nuovo manico Warmoth

Nel 1999 cambiò nuovamente il battipenna, re-inserendo quello leopardato.


La Frankie nel periodo 1998-1999


La Frankie con il look 1998-1999

Nel 2001 la Frankie cambiò ancora veste in due step separati:

Step 1) Ispirandosi al mito di EVH, Maurizio montò delle manopole rosa e un adesivo sul corpo con scritto “Frankie”. Fu la prima volta che tale nome divenne, per così dire, “ufficiale”. “L’ho chiamata Frankie (diminutivo di Frankenstein, ndr), poiché è il risultato di un assemblaggio di parti chi chitarre diverse, quindi totalmente customizzata anche se somiglia ad una Fender Stratocaster”.


La Frankie nel 2000

Step 2) Per lo “Stupido Hotel Tour” inserì altri adesivi, presenti anche nel back del corpo.


La Frankie nel 2001 – “Stupido Hotel Tour”


La Frankie nel 2001 – “Stupido Hotel Tour”

E’ in quest’ultima configurazione (Step 2) che la chitarra arrivò nelle mani di Roberto Fontanot, noto liutaio di Verona, per il restyling del 2003. Fontanot sverniciò il body e lo riverniciò alla nitro, in colorazione 3-color-sunburst. Ispirandosi al mito di SRV, in associazione al 3-color-sunburst, tutto l’hardware venne dorato. Il battipenna cambiò ancora: venne emulato quello della Fender Stratocaster 40th Anniversary  del 1994, in ottone lucido con ricamo inciso, modificato per ospitare l’humbucker al ponte (ancora visibili i vecchi fori del single coil obliquo al ponte). Il battipenna per l’occasione venne personalizzato dalla scritta “Frankie” all’interno della pergamena  (sulla Fender del 40nnale all’interno della pergamena compariva la scritta “1954-1994”). Vennero istallate manopole in metallo dorato a forma di teschio. Fontanot eseguì anche un lavoro di invecchiamento del body, prendendo spunto da una Fender Stratocaster degli anni ‘60 presente in quel momento nel suo laboratorio. Permase anche dopo il restyling la mancanza della barra abbassa-corde Floyd Rose. I pickup rimasero invariati. Fu allargata la sede del Floyd Rose, che da  obliqua (come costruita da Pizzirani) diventò a taglio retto.


La Frankie dopo il restyling del 2003


Assenza dell’abbassa-corde Floyd prima del capotasto metallico


Sede del Floyd allargata da obliqua a retta

Nel 2007  in occasione del Tour estivo con Vasco, il single-coil Lace Sensor Noiseless fu sostituito da un single coil Fender anni ’70-‘80 con poli a vista.

Nel 2008 per  il tour di Vasco "Il mondo che vorrei", la Frankie cambiò ancora: al ponte fu installato un Gibson Dirty Fingers zebra anni '80, riconoscibile per i 12 poli regolabili e l'assenza di loghi sulla cover. Questo humbucker è stato in produzione dal 1979 al 1985, montato dalla Gibson su alcuni modelli di Flying V, Explorer e Sonex. È il pickup Gibson con l'output più alto (16.7k). Fu tolto dal mercato nel 1985 per poi essere riprogettato da zero e reinserito nel mercato nel 1997 (stavolta con la scritta Dirty Fingers dorata sopra la cover, esclusivamente nera).


La Frankie in configurazione 2008-2010

Dal 2008 in poi comparve anche il tipico abbassa-corde Floyd prima del capotasto metallico.


Il manico Warmoth con montata la tipica barra abbassa-corde Floyd Rose

Nel 2011, per il LiveKOM11, cambiò il single coil al manico, inserendo un Paoletti Strat 60 OW, costruito a mano dal liutaio Fabrizio Paoletti di Pistoia. Nel 2012 cambiò anche le manopole dei toni inserendo delle Paoletti Custom, realizzate utilizzando un proiettile esploso e corno di cervo.


La Frankie come si presenta dal 2012

La storia che vi ho appena raccontato è frutto esclusivo delle mie ricerche e di ore e ore passate a vedere foto e video. Qualche informazione sarà sicuramente sbagliata a causa delle scarse fonti sicure e analisi di dettaglio. Sicuramente tale articolo verrà aggiornato e costantemente migliorato.