Rickenbacker 360/12

di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ecco un altro meraviglioso strumento, annoverato tra le stupende chitarre di Maurizio, che porta con sè un grande pezzo di storia della musica mondiale.
Introdotta sul mercato nel 1964, la Rickenbacker 360/12 (dove 12 indica il modello 12 corde, differenziandolo dal classico modello a 6), fu una chitarra apprezzata dai più grandi chitarristi dell’epoca (George Harrison, Brian Jones, ecc...).



Caratteristiche
Il body è in acero intagliato, sul quale troviamo una camera tonale alla quale si può accedere grazie ad una semi hollow. A sud delle corde troviamo la mascherina in plastica bianca che funge da supporto ai 5 potenziometri per il bilanciamento dei toni e del volume.
Il manico è un triplo strato acero/noce, sopra il quale troviamo una tastiera a 24 tasti in palissandro, con inserti triangolari in madreperla come segna tasti.
Il numeo di tasti ci fa comprendere che questo modello fu realizzato dopo il 1969, anno in cui questo tipo di tastiera sostituì il precedente a 21 tasti.
I pick up infine sono due single coil i quali ricordano molto gli esemplari che ritroviamo su alcune Gretsch.

Un po' di storia
Questo modello fu indicato da George Harrison dei Beatles come sua chitarra prediletta e con la quale avrebbe inciso vari brani agli inizi degli anni ’60.
La Rickenbacker fu, tra le altre cose, la prima azienda di chitarre ad introdurre il concetto di “pick up”, l’idea fu estrapolata dal funzionamento dei giradischi, che sfrutta tutt’ora un trasduttore posto al di sopra della testina a contatto con il disco, che permette la conversione delle vibrazioni in onde elettromagnetiche.

DOVE LA POSSO SENTIRE/VEDERE?
La troviamo nel brano “La Noia”, contenuta nel DVD di Vasco Rossi “Il Mondo che Vorrei Tour” del 2008, brano in cui sottolineo l’eccelso assolo di sassofono di Andrea Innesto (Cucchia).
La noia live 2008 (Youtube)